Saturday, March 24, 2001

WILLIAM C. MARTELL – DIECI CONSIGLI PER I DIALOGHI


Ecco qui i consigli - molto sbrigativi e pratici - di William C. Martell per i dialoghi

1. Non dire mai quello che vedi, e non far vedere quello che dici. L’immaginazione del pubblico ha già fatto questo al tuo posto.
2. Danza intorno alle cose. Nella vita vera, la gente “gira intorno” alla cosa che veramente vuol dire. Non dicono mai quello che veramente vogliono dire.
3. Quando le persone parlano, cercano di mascherare la loro vulnerabilità. Nessuno dà ragione all’altro, o si mette facilmente nella parte del torto.
4. Cerca di evitare i cliché. Se hai mai sentito qualcuno, anche solo una volta, dire una frase come quella che hai messo in un film, toglila.
5. Cerca i dettagli. I dettagli e le cose concrete trasformano un dialogo banale in un dialogo originale.
6. Scrivi i dialoghi riga per riga. Ogni parola deve ricevere attenzione individuale.
7. I personaggi si rivelano attraverso il dialogo.
8. Personalizza i dialetti e la struttura della frase di ogni personaggio. Ognuno ha un modo diverso di parlare, un vocabolario differente.
9. Usa le parole come “uncini” per connettere i dialoghi. L’ultima parola di una frase può essere la prima della nuova.
10. Alcuni dialoghi non sono fatti di botta e risposta, ma di monologhi che si intersecano
11. Dai al tuo personaggio un modo interessante di guardare le cose
12. I dialoghi devono illuminare i personaggi, portare avanti la storia e essere divertenti.
13. Usa i dialoghi come ultima carta quando l’azione non riesce a raccontare la storia. Un film è azione.


WILLIAM C. MARTELL
2. SULLA SCENEGGIATURA

E questi sono i consigli di Martell per le sceneggiature


1. Le sceneggiature sono su personaggi in conflitto
2. Il tuo protagonista deve risolvere un problema
3. L’eroe deve essere coinvolto nella risoluzione del problema non solo fisicamente, ma anche emotivamente
4. Servono molti “su e giù” per il personaggio. Non tutto deve filare liscio


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